- La mostra esplora la nozione di “domenica” come tempo sospeso, tra riposo, critica sociale e libertà. Attraverso opere importanti e inaspettate, propone una lettura sensibile e impegnata della storia dell’arte moderna e contemporanea.
Mostra “Domenica senza fine – Maurizio Cattelan e la collezione del Centre Pompidou” Centre Pompidou-Metz dall’8 maggio 2025 al 25 gennaio 2027
Per il suo 15º anniversario, il Centre Pompidou-Metz invade l’intero museo con Domenica senza fine. Progettata con Maurizio Cattelan, la mostra presenta opere rare della collezione del Centre Pompidou e indaga la “domenica” come tempo sospeso, tra svago, critica sociale e libertà artistica.
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Cosa aspettarsi
In occasione del suo quindicesimo anniversario, il Centre Pompidou-Metz presenta una mostra di portata eccezionale: Domenica senza fine. Concepita attorno all’artista Maurizio Cattelan e alimentata dai tesori della collezione del Centre Pompidou, questa esposizione occupa l’intero museo e invita il visitatore a un’esperienza immersiva, intellettuale e profondamente sensibile.
Pensata come omaggio a una collaborazione unica tra Metz e Parigi, Domenica senza fine svela opere raramente esposte, talvolta poco conosciute, che testimoniano la ricchezza e la pluralità della storia dell’arte moderna e contemporanea. Più che una retrospettiva o un semplice allestimento, la mostra si presenta come un racconto aperto, un percorso di idee ed emozioni che interroga il nostro rapporto con il tempo, il lavoro, il riposo e la libertà.
Una mostra-manifesto per celebrare 15 anni di creazione e dialogo artistico
La domenica come idea centrale: un tempo sospeso e sovversivo
Al cuore della mostra si trova una nozione universale e al tempo stesso complessa: la domenica. Giorno di riposo, svago, spiritualità o contestazione, la domenica è qui intesa come uno spazio di tensione tra l’individuo e il collettivo, tra l’intimo e il politico. Attorno a Maurizio Cattelan, il collettivo curatoriale ha sviluppato una molteplicità di associazioni che attraversano questioni sociali, estetiche e filosofiche di grande attualità.
Il percorso mette in luce la divisione tra tempo di lavoro e tempo libero, il confine mutevole tra spazio pubblico e spazio privato, così come la capacità dell’arte di proporre mondi alternativi o di offrire meditazioni intrise di malinconia. Domenica senza fine non impone un discorso unico: apre piste di riflessione, suscita il dubbio, stimola il pensiero e lascia al visitatore la libertà di costruire la propria interpretazione.
Un percorso strutturato come un abbecedario vivente
La mostra si articola in 27 sezioni, concepite come un abbecedario, in uno spirito libero che richiama quello di Gilles Deleuze. Ogni sezione reca un titolo evocativo — slogan, verso poetico o riferimento letterario o musicale — che funge da porta d’ingresso a universi di pensiero differenti. Da «B come Combatti» a «Q come Quando smetteremo di comprendere il mondo», questi titoli scandiscono il percorso e presentano l’arte come un linguaggio vivo, plurale e impegnato.
La ventisettesima sezione, di carattere simbolico, adotta una lettera o un segno inedito, appositamente inventato per la mostra. Essa incarna l’idea che l’arte sia anche un territorio di invenzione permanente, capace di superare i quadri stabiliti. Testi scritti da donne detenute nel carcere femminile della Giudecca a Venezia accompagnano queste sezioni, ricordando che la creazione e la trasmissione artistiche non conoscono confini sociali né geografici.
Opere emblematiche e dialoghi inattesi
Domenica senza fine riunisce dipinti, sculture, installazioni e film provenienti dalla collezione del Centre Pompidou, messi in dialogo con le opere di Maurizio Cattelan. Opere di grande rilievo punteggiano il percorso, come lo spettacolare muro dell’atelier di André Breton o il tavolo da scacchi di Marcel Duchamp, recentemente entrato nelle collezioni nazionali.
Le creazioni di Cattelan — dalle prime opere iconoclaste come Stadium, un calcio balilla monumentale, fino a lavori di fama mondiale come Comedian — dialogano con artisti di generazioni diverse. La mostra amplia inoltre la propria prospettiva cronologica includendo riferimenti più antichi, in particolare Gradiva dei Musei Vaticani, sottolineando la persistenza dei miti antichi nell’immaginario artistico moderno e contemporaneo.
Una scenografia immersiva al servizio del vagabondare e della scoperta
La scenografia, ideata dal duo Berger&Berger, entra in risonanza con l’architettura spettacolare del Centre Pompidou-Metz progettata da Shigeru Ban e Jean de Gastines. Gli spazi si trasformano in una successione di ambienti poetici che favoriscono il vagabondare e la sorpresa. Il visitatore non è guidato in modo lineare, ma invitato a perdersi, tornare sui propri passi, fermarsi e contemplare.
Questo allestimento rafforza l’idea di una «domenica senza fine», di un tempo dilatato in cui rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dalle opere. Ogni sala diventa un’esperienza a sé, rendendo la visita tanto stimolante quanto introspettiva.
Informazioni pratiche: luogo, orari e tariffe
Luogo
Centre Pompidou-Metz
Grande Nef, Galleria 1, Forum e tetti delle gallerie
Date
Dal 08 maggio 2025 al 25 gennaio 2027
Orari
Gli orari variano a seconda dei giorni e dei periodi dell’anno. Si raccomanda vivamente di consultare le fasce orarie disponibili al momento della prenotazione per pianificare la visita nelle migliori condizioni.
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Estate (1 aprile – 31 ottobre):
- Lunedì, mercoledì, giovedì: 10:00 – 18:00
- Venerdì, sabato, domenica: 10:00 – 19:00
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Inverno (1 novembre – 31 marzo):
- Lunedì a domenica: 10:00 – 18:00
Martedì Chiusura settimanale
Tariffe
- Intero: 14 €
- Sotto i 26 anni: ingresso gratuito
(Potrà essere richiesto un documento di identità al momento dell’accesso.)
Perché prenotare i biglietti in anticipo?
A causa della notorietà internazionale di Maurizio Cattelan, della ricchezza delle opere presentate e dell’eccezionale ampiezza della mostra, Domenica senza fine attira un pubblico numeroso, in particolare nei fine settimana e durante le vacanze scolastiche. Prenotare in anticipo consente di garantire l’accesso, evitare le attese e scegliere una fascia oraria adatta al proprio ritmo di visita.
È anche il modo migliore per godere appieno di un grande evento culturale concepito come un’esperienza totale, in cui ogni visitatore può prendersi il tempo per scoprire, comprendere e sentire. Domenica senza fine non è una mostra da attraversare in fretta: è un invito a sospendere il tempo e a guardare il mondo da un’altra prospettiva.
Orari
Orari: 10:00
Orari: 10:00 (durata: 8:00)
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Mappa
57000 Metz
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