Storia dei Bateaux Mouches Storia dei Bateaux Mouches

Storia dei Bateaux Mouches

I Bateaux Mouches, conosciuti ancor prima dell’invenzione della ruota, hanno permesso la costruzione delle più belle meraviglie del mondo e Parigi non fa certo l'eccezione: la Torre Eiffel, il Louvre, il Museo d’Orsay, il Comune o la Cattedrale di Notre Dame. Per questo motivo é facile capire perché i principali monumenti di una città attraversata da un fiume navigabile si trovano sulle rive e seguono il corso dell’acqua. Tutti questi monumenti sono stati costruiti a bordo Senna grazie a queste particolari barche che trasportavano i materiali e ne permisero la costruzione per la gioia di turisti, e non, che li vedono sfilare sotto i loro occhi durante una passeggiata o una cena romantica in crociera.

Una Crociera sulla Senna vuol dire crociera con il « Bateau Mouche » che attraversa da molto tempo tutta la città in lungo e largo ed é diventato un vero e proprio « must » per coloro che si recano a Parigi. Ma dietro questo nome si nasconde una grande storia?

Attenzione! Non bisogna confondere i Bateaux Mouches® con la compagnia dei Bateaux Mouches. I Bateaux Mouches sono dei battelli, ma non tutti i battelli sono i Bateaux Mouches ! E cos’é dunque questa « mouche » attribuita a questo famoso battello ?

L’origine dell'espressione « bateau-mouche »

Il termine « bateau-mouche » nacque nel XIX secolo sulle rive della Saone, nelle periferie sud di Lyon, e il battello fu utilizzato per la prima volta su dei fiumiciattoli con l’obiettivo di ripulire la città. I numerosi fiumiciattoli, un tempo chiamati « mosche » diedero il loro nome a questo quartiere « il quartiere mosca». Fu propio cosí che i battelli costruiti nei cantieri navali di questo quartiere nel 1862 vennero chiamati con questo nome. Le barche mosca nacquero grazie all’ingegnosità dei Signori Chaize e Plasson e alla loro compagnia per trasporto passeggeri, la compagnia dei « Bateaux Mouches ». All’epoca Plasson ebbe una sorprendente idea ovvero quella di partecipare a una gara d'appalto degli organizzatori del World Expo 1867 per i servizi fluviali nella città di Parigi. Plasson propose trenta battelli-mosca destinati a trasportare passeggeri dal fiume Saona a Parigi. I Parigini con grande gioia non tardarono a utilizzare, e apprezzare, questo nuovo mezzo di navigazione

Dobbiamo la prima menzione scritta dei Bateaux Mouches à Paul Bert, che li descrisse cosí: « Le barche fluviali che trasportano passeggeri sulla Senna, nella traversata di Parigi e nella periferia, sono barche a elica con propulsione a vapore. Esse contengono da 300 a 400 persone, sia nella loro cabine come sul ponte. Per la loro rapidità e i prezzi accessibili, costituiscono un gran servizio per la popolazione parigina. » (Paul Bert . Leggere e lezione delle cose , 1887) Al tempo, le barche mosche non erano destinate all’uso turistico che conosciamo oggi ma costituivano un vero e proprio trasporto che permetteva di andare da un punto all’altro di Parigi in un attimo e a prezzi economici.

Ma fu durante il suo apogeo, che le barche-mosca subirono un grande colpo. I progressi tecnologici grazie all’esposizione universale del 1867 favorirono lo sviluppo della metropolitana che ovviamente ridusse la navigazione fluviale sulla Senna. A partire dal 1900, data dell’apertura della prima linea metro che collego' la Porta di Vincennes alla Porta Costume, i Bateaux Mouches furono sempre meno utilizzati dai Parigini.

Lo sviluppo dei Bateaux-Mouches

Bisognerà aspettare lo spirito precursore di un certo Jean Bruel perché i Bateaux Mouches ritornino sulla scena nella loro versione turistica attuale, dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Jean Bruel acquisto’ infatti una barca-mosca all’esposizione universale e la inglobó nella sua nuova compagnia fluviale dei Bateaux Mouches, che costituí nel 1950. Per assicurarsi una campagna di marketing degna di questo nome si inventó il mito del fondatore « Jean Sébastien Mouche ». Insieme al celebre giornalista dell’epoca Robert Escarpit, collaboratore del giornale Le Monde, redasse una biografia romanzesca per dare fascino e storia alla sua compagnia: Jean Sébastien Mosca sarebbe stato collaboratore del barone Haussmann e creatore di una polizia di agenti segreti i cosidetti « spioni ».

Il 1° aprile del 1953, ci fu un’inaugurazione in grande che vide la participazione eccezionale del Ministro dei Transporti e del Prefetto di Parigi che resero omaggio al coraggio e al genio di questo inventore. Questo evento fu largamento ripreso dai media, giornali e televisioni dell’epoca segnando in questo modo l'inizio del turismo fluviale a Parigi.